Cenni Storici
Probabilmente già abitato in epoca neolitica, il territorio di Mendatica comincia ad acquisire una struttura stabile ed autonoma a seguito dell'assedio e della distruzione di Albenga, avvenuta ad opera dei Longobardi nel 644.
Parte della gente di quella città, per sfuggire agli invasori, cercarono rifugio nell'entroterra, creando degli insediamenti prima sparsi fra i colli: il Borgo, Case San Giacomo, la Faia, l'Arpiscella, i Cugni, ed altri; e successivamente in un unico luogo, denominato Mendatica.
Nei secoli VIII e IX le scorribande saracene contribuirono alla crescita della popolazione del luogo: molti furono quelli che, timorosi delle invasioni degli arabi, si spostarono dalla costa verso l'interno della regione. Gli stessi Saraceni raggiunsero Mendatica, insediandosi sul posto e lasciando poi segni tangibili della loro civiltà.
Verso l'anno 1000 Mendatica fu feudo imperiale; venne quindi concessa ai Marchesi di Clavesana, e passò successivamente ai signori di Ventimiglia.
Nel 1321 la comunità di Mendatica ottenne dal Conte Oberto di Garessio , feudatario dei Signori di Ventimiglia e titolare della Castellania di Cosio, il diritto di avere un notaio: ciò significava un riconoscimento di considerevoli autonomie amministrative e di particolari esenzioni fiscali.
Quindi, nel 1385 Mendatica passa sotto la "Longa manus" della Repubblica di Genova e per molti anni il suo territorio fece da cuscinetto fra il ducato di Savoia e la Repubblica di Genova.
Dopo il congresso di Vienna, nel 1815, fu assegnata al Regno di Sardegna, sotto il quale rimase fino alla nascita del Regno d'Italia.
La Parrocchia dei SS. Nazario e Celso, edificata verso la meta del XV secolo in stile romanico a tre navate, veniva consacrata nel 1454.
Quando nel 1700, a seguito della ricostruzione delle Parrocchie di Montegrosso e di Cosio , sembro troppo piccola agli occhi dei Mendaticesi, fu dagli stessi abitanti demolita per essere ricostruita piu bella ed imponente.
Solo il campanile venne conservato, apportandovi, tuttavia, alcune modifiche alla struttura originaria: alla sua sommità una cuspide sostituì un doppio ordine di colonnati e vennero tappate le bifore dei lati nord ed ovest.
La ricostruzione avvenne nel 1766 su progetto di mastro Domenico Belmonte di Gazzelli: e con la spesa di lire 12.000 fu eretta una grandiosa basilica in stile barocco, con le volte magnificamente affrescate da dipinti i cui personaggi ritraevano cittadini locali dell'epoca.
Vi si conserva una Madonna del Maragliano di pregevole fattura.
Vedere inoltre
- La Pecora Brigasca
- Mendatica e le sue Malghe
- Strutture ricettive
- La Valle Arroscia
- Anello Mendatica - Cascate Arroscia - Poilarocca
- Anello Mendatica - Case Pian del Lago
- Colletta delle Salse - S. Bernardo di Mendatica
- CTE Alpi Liguri
- Mendatica - Montegrosso Pian Latte
- Trekking delle Alpi Liguri
- Val Tanarello - San Bernardo di Mendatica
- Canyoning
- Parapendio
- Escursioni in Mountain Bike
- Freeride in Mountainbike
- Gite nei Borghi
- Club Volo Libero Alpi della Riviera
- Escursioni Naturalistiche
- Mountain Bike
- Chiesa dei Santi Nazario e Celso
- Chiesa di Santa Margherita
- La Cucina Bianca
- La Strada Marenca
- Laboratorio Naturalistico
- Il Museo del Pastore
- Sala delle Carte
- Il Santuario della Madonna dei Colombi
- I Sapori della Transumanza
- Mendatica
- Amministrazione Comunale
- I Nostri Itinerari
- Le Vecchie Prigioni
- Pro Loco Mendatica
- Poilarocca, case in Paradiso

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